In diretta con Giovanni Aricò Psicologo per parlare dell’importanza dello sport e del movimento per lo sviluppo. Lo sport è tempo rubato allo studio oppure…?

Pubblicato da Associazione Adagio su Martedì 26 marzo 2019

Sport e movimento sono due ambiti importantissimi della crescita dei bambini. Lo sport è dopo la scuola il contesto sociale più importante. In generale il movimento e l’attività motoria sono degli aspetti fondamentali per lo sviluppo fisico, psicologico e sociale dei bambini e dei ragazzi. In questa puntata vediamo insieme in che modo l’attività motoria può migliorare il benessere e se forse può addirittura migliorare le prestazioni scolastiche.

Lo sport è la seconda attività sociale strutturata più importante per un bambino dopo la scuola. Ci si avvicina intorno ai 6 anni ma presto si figurano due scenari: o si va verso l’agonismo o i bambini diventano più sedentari. L’agonismo si consolida dopo i 12-13 e diventa parte della vita quotidiana del bambino e della famiglia. Questa polarizzazione fa perdere di vista importanza del movimento per i bambini. Il movimento e giochi motori sono, infatti, strettamente legati allo sviluppo. Dal secondo al sesto anno i bambini acquisiscono moltissime abilità motorie; tra i 6 e i 12 i bambini imparano gesti ancora più complessi. Molti programmi motori hanno una radice istintiva, ciò che è importante è utilizzare gli stimoli giusti. L’esempio è molto importante: mostrare, far provare, correggere con le parole. Un bambino ha bisogno di vedere, sentire il corpo, provare emozioni.

Purtroppo oggi spesso i bambini stanno in spazi chiusi e dedicano troppo tempo alla tecnologia, rispetto all’esercizio fisico. Oggi le negoziazioni tra genitori e figli non sono sullo stare fuori ma su quanto usare i videogiochi. Non vuol dire demonizzare la tecnologia ma sottolineare che la ricerca dice che il movimento produce benessere psicofisico. In particolare sono quattro le aree cerebrali che traggono beneficio dall’attività fisica:

  • cervelletto;
  • ippopocampo;
  • corteccia motoria;
  • corteccia prefrontale.

Sperimentazioni in vari paesi mostrano che mettere un’ora di movimento al posto di ora lezione ha come risultato un aumento delle competenze (funzioni esecutive, matematica) e una diminuzione di comportamenti negativi. Questo perché le aree cerebrali stimolate dall’attività fisica sono le stesse utilizzare per le funzioni superiori e il controllo del comportamento.