Sex education

 

 

Otis: “non sono normale”
Madre: “certo che sei normale. Hai sedici anni e non puoi conoscere le risposte a tutte le domande”.

“Sex Education” è una serie Netflix che in un solo mese ha riscosso un clamoroso successo non solo dal
pubblico, ma anche dalla critica e da esperti del settore. Nonostante sia una serie destinata prettamente ad un pubblico adolescente sembra essere apprezzata da tutti, adulti compresi. In questo intervento ci siamo chiesti il perché, le riflessioni che ci pone e alcuni dei messaggi positivi che ci propone.

Se è vero che Sex Education è una serie semplice nel linguaggio, nella struttura e che arriva in
maniera diretta è anche pur vero che è una serie molto complessa circa gli innumerevoli temi che ci
propone e che non riguardano la sola sessualità ma tutti i temi che riguardano l'adolescente in
primis ma, più in generale, la società tutta: ci propone, ad esempio, delle riflessioni circa il
bullismo, il ruolo genitoriale di coppie omosessuali, il ruolo genitoriale di un figlio adolescente, le
coppie multirazziali, e tanto altro...

Proprio questo aspetto fa di questa serie un prodotto ben riuscito in quanto veicola un messaggio
molto importante: parlare di sessualità significa parlare di moltissimi temi. Significa parlare di sé,
della propria storia personale, delle proprie emozioni e dei propri bisogni, della consapevolezza che
noi stessi abbiamo di quest'ultimi e di quanto siamo in sintonia con questi.
Inoltre parlando di sessualità ci poniamo tutti sullo stesso livello, non ci sono distinzioni quando si
parla di sessualità. Tutti abbiamo domande, esperienze, dubbi, curiosità, timori, tabù e proprio
parlando di questi ci accorgiamo di non essere i soli a porci dei quesiti.

Ognuno sa di sessualità in base alla propria esperienza personale.

Il protagonista di questa serie cerca di aiutare i propri compagni di scuola ad affrontare le proprie
difficoltà sessuali e, se è vero che da informazioni nozionistiche corrette, il più delle volte non
accoglie e sviscera quelli che sono gli aspetti emotivi più intimi che, comunque, emergono negli
episodi. È sicuramente legittimato in quanto non è un terapeuta e, per di più, è lui stesso un adolescente alle
prese con le proprie difficoltà e i propri dubbi.
Legato a questo ultimo aspetto e, addentrandoci meglio nella serie e nei vari episodi, possiamo
evidenziare un altro grande tema in linea con quanto già stato detto: la disfunzione sessuale non è
comprensibile a priori ma trova un senso all'interno di quel particolare individuo, con quella
particolare storia, con le sue singolari esperienze di vita. In sostanza, la disfunzione sessuale non ha
una sola causa o, meglio ancora, non si struttura con una linearità causa-effetto. Sono diversi i
fattori che influiscono, quali ad esempio, alcuni tra tutti: struttura di personalità; educazione
familiare; cultura d'appartenenza; esperienze traumatiche.

Potremmo parlare ancora a lungo di questa serie ma vorrei aprire un'ultima parentesi circa una
vignetta in cui il padre di un ragazzino omosessuale e con atteggiamenti particolarmente
esibizionistici è preoccupato circa le difficoltà che questo figlio si trova a dover affrontare così da
chiedergli più volte, in maniera indiretta, di evitare di essere quello che è. È un padre che capirà chi è suo figlio, accetterà il suo modo di essere e capirà che il suo modo di essere non è una forzatura ma semplicemente un'espressione di sé. Sarà un padre capace di stare di fianco a suo figlio e supportarlo così nelle sue difficoltà rendendolo più forte. Inoltre, questa esperienza renderà il padre stesso più libero, più in contatto con il suo essere e con il suo modo di stare al mondo.

È questo un messaggio che ritengo importante sottolineare per aiutare un po' questi genitori che si
trovano alle prese con dei figli adolescenti, con dei figli confusi, alle prese con un percorso di
crescita burrascoso e pieno di conflitti: è normale essere preoccupati, a volte apprensivi ma, seppur
difficile, cercate di porvi di fianco ai vostri figli cercando di capire chi sono, cosa esprimono
liberandovi un po' da quelle che sono le vostre aspettative o le vostre esperienze.


Siti pornografici: istruzioni per l'uso

La sessualità è un rischio dove l'individuo gioca la sua identità e la società il suo ordine.

Umberto Galimberti

 

Nella mia esperienza professionale e nella mia osservazione più informale all'interno della cerchia di
amici e conoscenti ho rilevato la presenza di un forte tabù circa la sessualità. Ma questo non è certo un
segreto, soprattutto quando parliamo dell'Italia. Il messaggio implicito è quello “non è bene parlare di
sessualità”. Ma la sessualità fa parte della sfera individuale e sociale e allora si ha la curiosità di conoscere, di capire,
di provare.

I siti pornografici

Proprio per questo, a fronte di un forte tabù, mi stupisco di quanto, in realtà sia molto debole. Basta
aprire un spiraglio sull'argomento per trovarsi immersi di domande, curiosità e grande voglia di
conoscenza. Ma se non si trova questo spiraglio ognuno fa come può e i siti pornografici sono certamente
uno strumento di facile accesso. Se cerchiamo una risposta alla nostra poca conoscenza in fatto di sessualità certo non troveremo risposte che corrispondono a vero.

La conoscenza implicita che veicola tramite questi siti è fortemente fallata. La sessualità è solo
performance: una “buona performance fisica porta a grende piacere”.

Diciamo che non è proprio così. Cosa si intende per buona performance fisica? Cosa significa provare
grande piacere? Quando si prova grande piacere? Cosa si prova quando si ha un orgasmo? Come si può
arrivare a provare un orgasmo? Sono queste le domande che la gente si fa e a cui cerca risposa.

Le risposte che si possono trovare

Risposte che troverà ma che saranno assolutamente errate, aumentando così, a volte, il senso di
inadeguatezza e la confusione circa gli argomenti. Nei video pornografici manca la sfera erotica
dell'esperienza sessuale, completamente ignorata, manca emozione, manca sentimento di qualsiasi tipo
esso sia. Manca la relazione che si instaura tra i soggetti e che permette il crescere del desiderio ,
dell'eccitazione e del godimento. Tutto avviene magicamente solo con una scarica fisica istintuale.
Nella realtà dei fatti l'eccitazione è si un fatto biologico che però, raramente, scatta senza stimoli o
desideri. L'eccitazione accresce quando alimentata da una forte componente mentale, chimica, di
vicinanza corporea. La sessualità in sostanza è altro da quello che questi siti fanno vedere, la sessualità è
un insieme di componenti: da un lato gli atti finalizzati alla riproduzione e alla ricerca del piacere;
dall'altro anche gli aspetti sociali che si sono evoluti in relazione alle caratteristiche diverse dei generi
maschile e femminile.

La pornografia è quindi qualcosa di negativo?

Ma non vorrei demonizzare l'uso di questi siti. Penso che possiamo trovare degli aspetti positivi.
In particolare due :

L'autoerotismo e quindi l'opportunità di esplorare e fare conoscenza del nostro corpo.

Ognuno è unico, fatto a proprio modo e solo facendo esperienza può arrivare a conoscersi. Ci si tocca,
qualcosa ci piace, qualcosa no. Qualcosa produce in noi sensazioni positive, qualcosa ci rende
indifferenti, il nostro corpo risponde. E' questa la normalità. Saperlo ci porta un grande vantaggio.
Nell'incontro con l'altro siamo presenti, consapevoli, capaci di relazionarci in uno scambio che può
portare ad un piacere reale senza sentirci succubi, insicuri, in balia.

Incentivare le nostre fantasie sessuali

Le fantasie sessuale hanno un grande ruolo per il benessere sessuale: permettono di favorire l'eccitazione, incrementarla e creare un'atmosfera di gioco e complicità nell'incontro sessuale.
L’organo sessuale più potente è il cervello.
Possiamo certamente distinguere tra fantasie buone e cattive, più o meno in linea con l'idea che abbiamo
di noi e, proprio per questo, più o meno dicibili ma sopratutto più o meno praticabili. Ma non per questo
non pensabili.
Ma allora, dobbiamo sempre rendere concrete le nostre fantasie? Non è questo che sto dicendo. Sono
potenti proprio perchè fantasie, proprio perchè il gioco del “facciamo come se...” non porta a danni fisici
e non porta a delusioni. Quel pensiero rimarrà eccitante proprio perchè pensato e, magari, agito in termini
di immaginazione insieme al proprio partner sessuale.

In sintesi

La sessualità è un tabù, quindi

  • cerco di conoscere questa sfera
  • frequento siti pornografici

quello che mi rimane è:

  • da un lato una grossa confusione e insicurezza paragonando questo alla propria
    vita sessuale;
  • dall'altro una conoscenza più profonda di me circa il corpo e le fantasie.

Quindi: sentiamoci legittimati a cercare risposte, ad essere incuriositi. La sessualità è una parte che ci
riguarda ma poniamoci in maniera critica di fronte ad immagini che rimandano ad un'idea di sessualità
come solo mero atto fisico. La sessualità è complessa: convergono in essa elementi sociali, culturali,
personali.
Facciamo tesoro delle sensazioni che producono in noi per poterle approfondire, cercarle nell'incontro
sessuale, incentivarle, creando un dialogo.
ROMPIAMO IL TABÙ, PARLIAMO DI SESSUALITÀ.